Statuto


Statuto

Associazione di Solidarietà fra i Popoli “ALMA REBELDE”

 

ART. 1 COSTITUZIONE E’ costituita con sede Ravenna, in via Redipuglia 29/A, l’associazione di volontariato denominata “ALMA REBELDE” di seguito detta “Associazione”.

Come associazione volontariato, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni persona, spontanee e gratuite dei propri soci attivi, prestazioni prevalenti sia qualitativamente sia quantitativamente rispetto ad eventuali apporti professionali di cui l’associazione possa avvalersi.

L’associazione è liberamente costituita per esclusivi fini di solidarietà e la sua durata è illimitata.

 

ART. 2 FINALITA’ Le finalità e i valori dell’Associazione ALMA REBELDE sono l’antifascismo, l’anticapitalismo e la solidarietà internazionalista fra i popoli oppressi. Si rifiuta ogni forma di mafia, razzismo, omofobia, xenofobia, sessismo, oppressione, negazionismo, revisionismo storico e corruzione. L’associazione si riconosce nei valori della Resistenza che ha combattuto i regimi nazi-fascisti e della Costituzione della Repubblica Italiana nata da essa,  nell’autodeterminazione dei popoli e nelle lotte contro ogni discriminazione.

L’associazione è apartitica e le sue fondamenta sono la concretezza e il volontario impegno dei soci nel portare avanti gli obiettivi che l’associazione si propone, ha durata illimitata e gli eventuali utili non possono essere ripartiti né direttamente né indirettamente tra i soci.

Ogni socio, inoltre, accetta il principio ispiratore dell’assenza di lucro e assume come criterio della sua adesione, il valore dell’economia della solidarietà, della condivisione e della giustizia sociale.

ART. 3 SCOPI E ATTIVITA’ L’associazione “ALME REBELDE” precisamente ha lo scopo di:

  1. Battersi per far conoscere e per far applicare i valori fondamentali della Costituzione italiana e della Dichiarazione Universale dei diritti umani.
  2. Promuovere iniziative che puntino a costruire una nuova cultura di solidarietà internazionalista.
  3. Promuovere i diritti e le libertà fondamentali dell’uomo, il benessere e lo sviluppo tanto sociale che individuale, con particolare attenzione alla tutela della dignità delle persone a qualsiasi titolo e per qualsiasi motivo, svantaggiate ed oppresse.
  4. Fornire spazi di discussione, momenti di aggregazione sociale, anche in forma di spettacolo e attività ricreativa.
  5. Organizzare iniziative di recupero della memoria storica e costruzione di una cultura dei “Beni Comuni” come patrimonio della comunità.
  6. Organizzare iniziative di studio, formazione e informazione per la realizzazione della partecipazione attiva e consapevole delle persone alla vita della comunità.
  7. Promuovere e sostenere esperienze organizzate di persone nell’ambito della valorizzazione sociale, economica, culturale, politica della comunità e dell’ambiente.

ART. 4 SOCI Sono soci della associazione, le persone fisiche che sottoscrivono il presente statuto e quelle che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo.

Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

Il numero dei soci non può essere inferiore ad un numero pari al doppio più uno, dei componenti il Consiglio Direttivo.

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione, decesso; Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per:

  1. Mancato versamento della quota associativa;
  2. Comportamento contrastante con i principi ispiratori e con gli scopi dell’associazione;
  3. Persistenti violazioni degli obblighi statutari;
  4. Comportamenti moralmente e legalmente censurabili e riprovevoli tra cui, in particolare, si segnalano a titolo esemplificativo: 1) Molestie e ricatti sessuali; 2) Atti di violenza nei confronti delle donne e dei minori; 3) Condanne per reati dolosi, esclusi in ogni caso quelli di opinione;

In casi di particolare gravità, derivanti da sottoposizione a procedimenti penali, con esclusione dei reati di opinione, e comunque, nei casi di provvedimenti restrittivi della libertà della persona, la Presidenza, ascoltato il Comitato Direttivo, può sospendere cautelativamente il socio dalla carica eventualmente ricoperta o dall’esercizio della facoltà di iscritto, per il tempo strettamente necessario all’inchiesta, alla decisione di prima istanza e all’esame dell’eventuale ricorso.

In caso di domanda di ammissione a socio, presentata da minorenni, la stessa dovrà essere contro firmata dall’esercente la potestà, tranne che per il minore che abbia compiuto almeno sedici anni.

Verranno nominati i soci onorari, quanti, in base alle proprie professioni ed attività messe a frutto nell’associazione avranno fornito un considerevole contributo al raggiungimento degli scopi statutari, anche grazie al prestigio personale e professionale.

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale ed hanno effetto a partire dall’annotazione sul libro soci.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale, per due annualità consecutive comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettere, inviata anche via fax e/o tramite posta elettronica. I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 5 DIRITTI E DOVERI DEL SOCIO Tutti i soci hanno pari doveri e diritti.

I soci sono tenuti a:

  1. A rispettare le norme del presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;
  2. Mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
  3. Versare la quota associativa annuale.

I soci hanno diritto a:

  1. A partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione,
  2. Partecipare direttamente o per delega all’assemblea con diritto di voto;
  3. Accedere alle cariche associative, se maggiorenni.

I soci, compresi quelli che ricoprono cariche associative, non possono ricevere alcuna remunerazione o utilità economica, nemmeno indiretta, per le loro prestazioni, fatto salvo il diritto al rimborso della spese documentate effettivamente sostenute per lo svolgimento della attività associativa, entro limiti stabiliti dall’associazione stessa.

I soci non possono vantare di alcun diritto nei confronti del patrimonio dell’associazione.

 

ART. 6 ORGANI Sono organi dell’associazione :

  • L’Assemblea ;
  • Il Consiglio direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Vicepresidente;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti ;

 

ART. 7 ASSEMBLEA L’Assemblea è costituita da tutti i soci dell’associazione.

E’ presieduta dal Presidente e da questi convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, nonché ogni qual volta egli stesso o un decimo dei soci lo ritenga opportuno.

E’ convocata in via straordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento e devoluzione del patrimonio.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto o posta elettronica da far pervenire a tutti gli associati almeno otto giorni prima, devono contenere l’ordine del giorno, luogo, data ed ora della prima ed eventuale seconda convocazione che non può avvenire lo stesso giorno della prima.

In prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero di soci presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, per le quali occorre la presenza almeno dei due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole dei tre quarti dei soci.

L’Assemblea ha i seguenti compiti:

  • Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • Eleggere i componenti del Collego dei Revisori dei Conti;
  • Decidere gli indirizzi gestionali e gli obiettivi di periodo da perseguire;
  • Approvare il bilancio preventivo;
  • Approvare il bilancio consuntivo;
  • Approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto;
  • Stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci.

ART. 8 CONSIGLIO DIRETTIVO Il consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero di membri non inferiori a 5 e non superiori a 9, nominati dall’Assemblea fra i soci maggiorenni, che rimangono in carica per 4 anni e sono rieleggibili.

Non possono far parte del Consiglio Direttivo gli individui che in qualsiasi forma e livello, fanno parte di un qualsiasi altro Consiglio Direttivo, siano questi di società, associazioni o partiti politici.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio decadessero dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla sostituzione nominando i primi dei non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; ove decada la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente o in caso di sua assenza del Vicepresidente, almeno una volta al mese e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno otto giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano, oppure dalla data di convocazione via posta elettronica.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; Non è in alcun modo ammessa delega e nelle votazioni in caso di parità non prevale il voto del Presidente.

Al Consiglio Direttivo spetta di:

  • Curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea.
  • Predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
  • Deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • Eleggere il Presidente, il Vicepresidente ed eventualmente assegnare altri incarichi interni al Consiglio;
  • Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea.

ART. 9 PRESIDENTE Il Presidente dell’Associazione, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno a maggioranza semplice. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Cura l’esecuzione delle deliberazioni del consiglio direttivo in caso di necessità e di urgenza, ne assume i poteri, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella prima riunione successiva.

In caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

ART. 10 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea, che durano in carica quanto il Consiglio Direttivo. Elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del Codice Civile.

Agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione scritta anche di un solo socio.

Il Collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.

ART. 11 GRATUITA’ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

ART. 12 RISORSE ECONOMICHE E BILANCIO L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  • Quote e contributi degli associati;
  • Contributi di privati;
  • Contributi dello stato di enti e di istituzioni pubbliche;
  • Contributi di organismi internazionali;
  • Rimborsi derivanti da convenzioni;
  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • Rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo.

La quota associativa a carico dei soci è fissata dall’Assemblea, essa è annuale, non è frazionabile ne ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente, non può essere ripartito tra i soci ne durante la vita dell’organizzazione ne all’atto dello scioglimento.

L’esercizio finanziario dell’organizzazione ha inizio e termine rispettivamente il primo gennaio ed il trentuno dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e preventivo e lo sottopone all’’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato, saranno tutti reinvestiti per il perseguimento delle finalità associative.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve di capitale durante la vita dell’associazione salvo diverse disposizioni di legge.

 

ART. 13 MODIFICHE ALLO STATUTO Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno due terzi dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 14 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE Lo scioglimento dell’organizzazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei tre quarti dei soci. La stessa assemblea nomina anche i liquidatori.

Il patrimonio residuo, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, Legge 662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di un’altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per i fini di utilità sociale.

ART. 15 IL CIRCOLO L’organizzazione di base dell’Associazione è il Circolo, che raggruppa tutti gli associati nell’ambito di un determinato territorio. Il Circolo si costituisce, su parere vincolante del Consiglio Direttivo, con un minimo di 10 iscritti. La ratifica e le eventuali deroghe a questo numero minimo dovranno essere approvate dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea del Circolo elegge un proprio Segretario, che ne assume la rappresentanza legale. Nei Circoli con più di 20 soci è auspicabile che l’Assemblea di Circolo, elegga anche un Comitato Direttivo. Laddove esiste un Comitato Direttivo, questo, dovrà avere le stesse funzioni e le stesse modalità di funzionamento e di elezione del Consiglio Direttivo.

ART. 16 CLAUSOLA COMPROMISSORIA Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e in qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità, senza formalità di procedura, dando luogo ad un arbitrato irrituale.

Il lodo dovrà essere pronunciato entro 30 giorni dall’accettazione dell’arbitro, senza la possibilità di concedere proroghe. Sede dell’arbitrato sarà Ravenna.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti, in mancanza di accordo entro 30 giorni (decorrenti dalla data di richiesta formulata per iscritto che una delle due parti fa pervenire all’altra, di voler compromettere in arbitri, la controversia); la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna.